Articoli

Guida Caldaia 2018: Manutenzione & Detrazioni

Guida Caldaia 2018: Manutenzione & Detrazioni

La manutenzione della caldaia consiste in due elementi: nella sua verifica ordinaria di funzionamento e il controllo efficienza energetica (detta anche verifica dei fumi).

La verifica garantisce la sicurezza dell’impianto ed è obbligatoria per legge. L’obiettivo è migliorare l’efficienza energetica e azzerare gli incidenti dovuti all’età dell’impianto. La legge di riferimento è contenuta nel DPR 74/2013 e disciplina i controlli di “efficienza energetica” degli impianti di climatizzazione invernale (caldaie) e estivi (climatizzatori). Il controllo dei fumi invece va effettuato ogni 2 anni se l’impianto è alimentato a combustibile liquido o solido e ogni 4 anni se è alimentato a Gpl per quanto riguarda tutte le comuni caldaie domestiche e condominiali fino a 100 kW.

Ogni quanto va fatta?

La manutenzione sulla caldaia non deve essere eseguita ogni anno ma alle scadenze previste sul libretto. Quest’ultimo è un documento obbligatorio che accompagna l’impianto e su cui vengono registrati tutti gli interventi: prima accensione, controlli e manutenzioni straordinari e ordinari etc. Il libretto della caldaia dovrà essere compilato obbligatoriamente in caso di nuova installazione di un impianto. In caso di modifica o sostituzione sarà obbligatorio compilare nuovamente il libretto. La conservazione del libretto spetta al responsabile dell’impianto, ossia il proprietario dell’immobile o l’amministratore del condominio.

Chi ne è responsabile?

Della manutenzione della caldaia deve occuparsene il proprietario della casa o l’amministratore del condominio in caso di impianto condominiale. In un appartamento in affitto, il responsabile è l’affittuario,anche se per quanto riguarda lavori più importanti, come la sostituzione della caldaia o riparazioni di parti dell’impianto, la responsabilità ricade ovviamente sul proprietario (stabilito in gran parte dei contratti di locazione).

Chi la deve svolgere?

L’installazione e la manutenzione della caldaia deve essere eseguita professionalmente. A tal fine è necessario rivolgersi ad un installatore abilitato. Il tecnico abilitato può essere sia l’installatore che il manutentore della caldaia.

Sanzioni

Se alla caldaia non viene fatta una manutenzione periodica e non viene controllata da un tecnico specializzato e abilitato, la multa che rischiano inquilini e proprietari di un immobile può essere molto cara:
Da un minimo di 500€ fino ad arrivare a 3.000 €, in base a quanto stabilito dal decreto legislativo n. 192 del 2005 che fissa le sanzioni per la mancata manutenzione delle caldaie all’art. 15.
Il rischio di multa è presente anche nel caso in cui l’inquilino o il proprietario non abbia il libretto di impianto: una sanzione corrispettiva tra 500 e 600€.

Rischi

Un impianto mal funzionante è molto pericoloso per la sicurezza della casa: aumenta fortemente il rischio di incidenti o immissione di scarichi pericolosi all’interno dell’abitazione. Inoltre in caso di accertamento di mancata manutenzione vi è il rischio che un’eventuale assicurazione sulla casa non copra i danni provocati dal malfunzionamento della caldaia.

Detrazioni fiscali

Chi intende sostituire la vecchia caldaia con la nuova può ottenere agevolazioni fiscali importanti, in quanto considerabili come interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Le novità più recenti sulla detrazione Ecobonus Caldaie 2018 sono:

  • Detrazione 65%: se si installa una caldaia a condensazione di classe A e con contestuale istallazione di sistemi di termoregolazione evoluti;
  • Detrazione 50%: se si sceglie una caldaia a condensazione di classe A.

Domande & Consulenza:

Per qualsiasi informazione e consulenza sull’assistenza caldaia potete rivolgervi a Elettromeccanica Moderna e alla sua lunga esperienza nel settore. Potete contattarci al 0564.455029 o via mail a: info@elettromeccanicamoderna.com